L’erotismo, ovvero il cambiamento di stato
Bisogna maneggiarlo con cura, l’erotismo in letteratura. Troppi e troppo illustri i precedenti, per partecipare al gioco senza un’adeguata preparazione. Tutte le sfumature (per restare in tema) del gioco sono state provate: dall’erotismo feroce di Sade a quello verace milleriano, dalla spudoratezza folle di Apollinaire al rabelaisiano e anonimo autore di “Josephine Mutzenbacher” (si trattava in realtà di Salten, autore di – ohibò – “Bambi”). Veniamo al dunque: dove si situa il best seller erotico dell’estate “Cinquanta sfumature di grigio”? Bella domanda. E’ di certo un libro molto ben confezionato, nel senso che involucro dopo involucro, imballo dopo imballo, si continua a scartare senza trovare mai niente. In altre parole: si tratta delle fantasie erotiche di una coppia senza fantasia. Detto altrimenti, è come se Ken e Barbie decidessero di darsi alle orge. Non ne hanno la stoffa, come sanno tutti, e poi, sono fatti di plastica. Tornando alla domanda: dove va situato un libro come questo? Mah. In mezzo ai libri finti dei negozi di mobili?
Polemica Citati-Faletti. Chi ha ragione?
Ancora sulla “Signorina Cuorinfranti”, Nathanael West
Abbiamo pensato e ripensato a cosa renda questo libretto così incredibile. Non l’imprevedibilità delle frasi, e neppure il continuo cambio di timbro. E’ l’enorme concentrazione di conoscenza che vibra ovunque, pagina dopo pagina. Si cammina sempre in un paese vero, non in uno di balsa costruito per girare un film. Le nozioni, anche triviali, che vengono evocate, la complessità dei rimandi… e tutto questo senza che il lettore smetta di divertirsi. D’altra parte, pensandoci bene, è proprio questo che manca ai primi in classifica. Con tutto il rispetto per i primi in classifica
, naturalmente. Oppure no?

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